HomeRiminiCronacaIl fuori programma in fiera. I Ray-ban regalati dal bluesmanIl Santo Padre ha percorso un chilometro tra i padiglioni: ha salutato, stretto mani e ringraziato. Poi si è fermato a parlare con Lou Marini, sassofonista dei Blues Brothers di cui Prevost era fan da giovane.Il Santo Padre ha percorso un chilometro tra i padiglioni: ha salutato, stretto mani e ringraziato. Poi si è fermato a parlare con Lou Marini, sassofonista dei Blues Brothers di cui Prevost era fan da giovane.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Aldo Di Tommaso
"Dov’è il Papa?". A chiederlo, dietro le transenne dell’ingresso Ovest della Fiera, è un bambino. Si chiama Leone anche lui. Per qualche minuto la sua domanda sembra quella di tutti: adulti che cercano oltre le vetrate, volontari che si sporgono. L’attesa cresce insieme alla folla. Alle 14.51 il primo sussulto. Dall’alto arriva il rombo di un elicottero: teste all’insù, telefoni pronti. Ma è il velivolo della Polizia di Stato impegnato nella sicurezza. Falso allarme. Alle 14.53, in lontananza, si vede finalmente scendere l’elicottero con Leone XIV. Due minuti dopo un altro velivolo militare si avvicina alla zona verde: le pale sollevano polvere e una folata investe chi aspetta. Del Papa, però, ancora nessuna traccia. È allora che la Fiera decide di chiamarlo. "Leone, Leone". Dieci volte, quasi ad accorciare gli ultimi metri. Alle 15.03 compare l’auto che lo porta verso l’ingresso. Quando entra a piedi nella hall il rumore cambia natura: non più rotori, ma un boato. Ad accoglierlo ci sono il presidente della Regione Michele de Pascale, il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, il prefetto Giuseppina Cassone, i vertici di Comunione e Liberazione e quelli della Fondazione Meeting. I saluti sono rapidi. Il Papa ha davanti quasi un chilometro di Fiera.










