HomeRiminiCronacaQuando gli ultimi diventano i primi. La tenerezza del Papa verso i fragiliNel Duomo l’incontro con anziani, malati e disabili: il Santo Padre si ferma a lungo con ciascuno, ascolta, stringe mani e incoraggia chi ogni giorno affronta con coraggio la prova della sofferenza.Il Papa stringe la mano a una delle ospiti. in DuomoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Gesù quando incontrava i malati, i poveri, i disabili, li metteva al centro. Poi loro lo seguivano e diventavano discepoli. Così oggi dobbiamo fare noi. Camminare nella sua Chiesa". E’ il messaggio che il Pontefice ha offerto ieri in basilica nell’incontro con centinaia di persone fragili. Grazie, e vi incoraggio a seguire il Signore". Papa Leone ha voluto poi incontrare oltre una sessantina di persone fragili, tra anziani e disabili in carrozzina nelle prime file in basilica riservate a loro. Una stretta di mano o una semplice carezza con chi brillava in un attimo di lucidità scuotendosi dal torpore quotidiano della propria condizione o malattia. Il Santo Padre ha toccato la forza di chi combatte ogni giorno, fermandosi anche a parlare con alcuni. Ne ha colto i sorrisi e la decisione in un incontro fortemente voluto dal vescovo monsignor Nicolò Anselmi. Gli ultimi erano i primi. La basilica e quel momento di incontro con Leone XIV era per loro. Almeno 500 le persone presenti tra quelle più fragili e gli accompagnatori. Per chi soffre di disturbi dello spettro autistico gestire l’emozione, il caldo, la tensione e il rumore che possono provocare in chiesa oltre 500 persone non è affatto facile. Nei giorni precedenti diversi giovani erano stati accompagnati in basilica per familiarizzare con l’ambiente. E ieri hanno potuto vivere un momento emozionante. L’appuntamento ha coinvolto diverse realtà di accoglienza del territorio, tra cui la Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi, la comunità di San Patrignano e la Caritas diocesana di Rimini, insieme ad altre realtà del privato sociale impegnate quotidianamente nell’accoglienza di persone fragili. A don Oreste Benzi è andato anche un personale ricordo del vescovo che nel presentare il momento ha citato i beati riminesi, Sandra Sabatini e Alberto Marvelli, ha ricordato San Francesco e con loro anche don Oreste.
Quando gli ultimi diventano i primi. La tenerezza del Papa verso i fragili
Nel Duomo l’incontro con anziani, malati e disabili: il Santo Padre si ferma a lungo con ciascuno, ascolta, stringe mani e incoraggia chi ogni giorno affronta con coraggio la prova della sofferenza.









