Sicurezza di prossimità, perversioni in spiaggia, voyerismo, atti osceni in riva al mare e minacce. La (mala) estate più calda nel lido più amato dai baresi, Pane e Pomodoro, viene turbata dal fenomeno (fortunatamente ristretto a pochi episodi) dell'esibizionismo e delle molestie in spazi aperti. Comportamenti provocatori a connotazione sessuale, espressi in forma fisica e verbale, che hanno creato un clima ostile e degradante con l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine e dalla Polizia locale.

Sono frutti velenosi di una devianza che nasce da disturbi di comportamento esibiti liberamente in luoghi pubblici.

Il caso più recente è legato ad un episodio di esibizionismo da parte di un cittadino straniero che nascosto nella zona verde di Pane e Pomodoro, tra ginepri, tamerici e pini marittimi, osservando da vicino una giovanissima bagnante, ha cercato eccitazione nella sorpresa, l’imbarazzo e la paura indotta nell’adolescente, la quale, almeno inizialmente non si è resa conto di nulla.

La prima ad accorgersi della presenza dell’uomo è stata la madre della ragazza che ha reagito allontanando la figlia da quell’angolo di spiaggia, urlando e arrabbiandosi.

Immediato l’intervento dei volontari del Comitato di Cittadinanza Attiva di Pane e Pomodoro, impegnati ogni giorno in un’opera di volontariato civico per la tutela, la sorveglianza e la vivibilità della spiaggia. La situazione è stata subito segnalata alla Polizia locale mentre si scatenava un parapiglia, una grande e improvvisa confusione di persone che gridavano, accalcandosi. Un trambusto terminato con l’arrivo degli agenti che hanno identificato il presunto esibizionista.