Stessa spiaggia, stesso mare e stessi problemi: traffico congestionato e parcheggio selvaggio a San Girolamo, rione a nord di Bari. Anche quest’anno lo scenario si ripete, nel fine settimana e in particolare la domenica, residenti e non si riversano in massa sull’arenile del waterfront sin troppo frequentato. Vuoi perché l’unica alternativa resta Pane e pomodoro (la spiaggia di Torre Quetta anche quest’anno è off limits per via dei lavori in corso di parco Costasud) e anche perché il luogo pubblico è trattato in alcuni casi come privato. Un asciugamano e un ombrellone non sono sufficienti, piuttosto gazebo, tavolini e frigo bar sono considerati fondamentali per trascorrere una giornata al mare, il che inevitabilmente sottrae porzioni di spazio.
“Probabilmente il numero di macchine si ridurrebbe se certi bagnanti non sentissero la necessità di portare mezza casa al mare per consumare pasti pantagruelici persino in spiaggia, dove si può stare bene anche semplicemente con un panino e una bevanda fresca– dice Alessandra Vallone residente da una quindicina d’anni nel quartiere. – Percepisco una mancanza di rispetto nei confronti del rione, un’invasione indiscriminata specie dai non residenti”.









