La stagione balneare è iniziata, ma non per tutti. Sul litorale nord, da Palese a Santo Spirito, il rapporto tra la città e il mare – fatta eccezione per le spiagge private - continua a fare i conti con servizi mancanti e accessi difficili, soprattutto per anziani e persone con difficoltà motorie. Eppure, tra cantieri aperti e nuovi progetti annunciati dal Comune, qualcosa sembra muoversi. Anche se con ritardo. A Palese il percorso per raggiungere i ciottoli e il mare resta complicato. In molti punti le ringhiere sono ancora arrugginite, i passaggi risultano sconnessi e le carrozzelle non riescono a transitare.

«Abbiamo chiesto più volte al Comune di intervenire su questa porzione di costa, di pulirla e renderla davvero fruibile – raccontano alcuni residenti –. D’estate è pieno di bagnanti che decidono di trascorrere qualche ora al mare, ma i servizi non ci sono. E per chi ha ridotta mobilità arrivare al mare è quasi impossibile».

Più avanti, tra una colata di cemento e una scaletta improvvisata per scendere in acqua, il quadro non cambia. «Siamo originari di Bari ma da anni viviamo a Milano – racconta una coppia rientrata in città per l’estate –. Tornare a casa è sempre bello perché il mare resta il punto di forza di Bari, però rispetto al passato troviamo una situazione peggiorata. Sul lungomare la viabilità è più complicata, i parcheggi sono diminuiti e per accedere al mare c’è praticamente un solo punto sicuro. Il resto è scivoloso e poco accessibile».