Cina, Tianjin, 1950. È passato solo un anno da quando Mao Tse Tung ha preso il potere e ha fondato la Repubblica popolare cinese.
L’ex Quartiere italiano – la cui storia vi abbiamo in parte già raccontato nel precedente articolo di Insider – non è più quello di pochi anni addietro.
Gli italiani sono andati via e anche l’aspetto dei palazzi è sempre meno italiano e sempre più cinese.
Ville e villini costruiti nello stile liberty degli anni ’20 - in particolare quello dell’architetto fiorentino Gino Coppedé - pur restando in piedi sono contaminati esteriormente dalla nuova realtà cinese.
Massimo Ambrosetti, oggi ambasciatore italiano a Pechino, ricorda bene quando - da giovane diplomatico - visitò l’ex Concessione italiana, nei primi anni ’90. “Era una fredda giornata di fine novembre - ricorda Ambrosetti - ed ebbi una sensazione molto forte.







