HomeCultura e spettacoliGinesio, borgo di attori e illusioni. Il festival omaggia Remo GironeDa martedì prime nazionali, residenze e laboratori. All’attore morto l’anno scorso è intitolato il premioDa martedì prime nazionali, residenze e laboratori. All’attore morto l’anno scorso è intitolato il premioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSan Ginesio, "borgo degli attori". Da martedì a domenica il paese, in provincia di Macerata, torna al centro della scena teatrale italiana con il Ginesio Fest, tra artisti, pubblico e territorio, attraverso spettacoli, prime nazionali, nuove drammaturgie, residenze, laboratori, progetti dedicati all’infanzia e all’adolescenza e momenti di confronto, nel segno delle ’illusioni’, tema scelto per il 2026. La direzione artistica anche quest’anno è di Leonardo Lidi. L’apertura sarà affidata alla cerimonia del Premio Remo Girone All’arte dell’attore, che da questa edizione porta ufficialmente il nome dell’attore che ne fu ideatore e che ha accompagnato il festival fin dalle sue origini.
"Per la nostra generazione di attori sarebbe sufficiente guardare Padre padrone dei fratelli Taviani per comprendere la lezione che Remo Girone ci ha lasciato – spiega Alessio Boni, il nuovo presidente di giuria –. Per noi non era soltanto un grande interprete, ma un maestro. La sua straordinaria qualità era la capacità di scomparire dietro il personaggio: non vedevi mai l’attore al lavoro, vedevi soltanto la verità. Ho accettato con convinzione la presidenza della giuria del Ginesio Fest proprio perché raccogliere il testimone di Remo significa custodire un’idea di teatro fondata sulla semplicità, sulla generosità e sulla ricerca della verità". Il Premio 2026 sarà assegnato a Maria Paiato e Valerio Binasco, scelti dalla nuova giuria presieduta da Boni, con Lino Musella, Iaia Forte e Manuela Mandracchia, Rodolfo Di Giammarco, Francesca Merloni e Giampiero Solari.






