HomePesaroCronacaSay Fest, culla per i nuovi attori. Le nuove generazioni sono in scenaIl Festival alla quinta edizione, in quattro serate tra Fano, Urbino e Pesaro propone lavori di qualitàSul palco, organizzatori, giurìa e attori di SayFest, nella serata dell’altroieri a Fano a Palazzo Bracci Pagani Applauditissimi gli spettacoli dei concorrentiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDalla nuova drammaturgia alla rilettura dei classici fino alla stand-up comedy. Sul palco della quinta edizione di Say Fest è salita una generazione ammaliante di attori contemporanei. A decretarlo è stata una giuria di prim’ordine composta da Anita Bartolucci, presidente, Michele Pagliaroni e Giovanni Maria Briganti, ma è stato anche un pubblico rimasto incollato per tre ore al centinaio di sedie disposte nel cortile di Palazzo Bracci Pagani, casa natale di Ruggero Ruggeri.
La prima serata del Festival in quattro giorni e diffuso tra Pesaro, Fano e Urbino è stata dedicata al concorso teatrale nazionale per attori under35. Gli otto candidati esibitisi in brevi performance e testi inediti hanno fatto dimenticare ai presenti il clima africano. Tra Anastasia Caputo e Alfio Belfiore, il Collettivo Quattordici Gradi, Rita Igbinomwanhia, Claudia Nicolazzo, Viola Thian, Gaia Andrea Liberti, il Collettivo Matrioska e Dario Stroscio è stato difficile scegliere a chi dare la propria preferenza. Attraverso un QR Code, ciascuno ha potuto esprimere una sola preferenza: il voto del pubblico pesa per il 50% sul risultato finale, affiancandosi per il restante 50% alla valutazione della giuria. Alla fine la critica ha decretato il podio, ma ha reso noti solo il terzo e il secondo classificato. Rita Igbinomwanhia ha conquistato il terzo posto, aggiudicandosi un buono Mondadori, premio annunciato da Veronica Orciari, co-founder del festival. Secondo posto per il Collettivo Quattordici Gradi, che ha conquistato una masterclass presso il Teatro Quirino, annunciata da Selene Chersicla, anch’essa co-founder SayFest.






