HomeBolognaCronacaFrancesco e la scuola bolognese: "Il santo dipinto nella sua umanità"Luigi Gallo, direttore dei musei nazionali, racconta la mostra ’Il cielo in terra’ e il piano per la PinacotecaLuigi Gallo, direttore dei musei nazionali, racconta la mostra ’Il cielo in terra’ e il piano per la PinacotecaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl programma delle prossime mostre lo presenterà in modo organico a settembre. Perché l’annunciata esposizione Il cielo in terra. San Francesco e Bologna fra Cinque e Seicento ospitata in Pinacoteca dal 2 ottobre al 10 gennaio è solo il primo punto del progetto quadriennale a cui Luigi Gallo (nominato da qualche mese direttore dei musei nazionali di Bologna-direzione regionale musei nazionali Emilia Romagna) sta lavorando. Un palinsesto complesso, che culminerà a fine percorso in una grande mostra sui Carracci e che vuole raccontare la scuola artistica bolognese.
"Ogni esposizione – spiega – rappresenta un momento di ricerca che richiede lunghi periodi. E a questa va aggiunto anche lo studio per una revisione degli allestimenti". La sfida del nuovo direttore parte dai depositi che, sia nel caso della Pinacoteca che di Palazzo Pepoli Campogrande, ospitano raccolte consistenti e poco viste. Si tratta, dunque, di valorizzare le collezioni attraverso un programma di nuovi percorsi di visita e riallestimenti affinché le opere accolte nelle sale o conservate nei depositi si possano confrontare con quelle giunte in prestito. Tutto questo succederà già in ottobre per la mostra sul ‘poverello’ curata da Gallo e Elena Rossoni, dove una trentina dei cinquanta capolavori approderanno dai depositi. Come dire: riconsideriamo i tesori che abbiamo in casa.






