HomeEsteriPutin giura vendetta per i raid : "Kiev ha aperto il vaso di Pandora"Mosca chiude ai negoziati con Bruxelles, mentre l’Ucraina piange la strage in un centro commerciale. Zelensky: necessario rafforzare la difesa aerea. Telefonata con Macron, che promette missili intercettori.Mosca chiude ai negoziati con Bruxelles, mentre l’Ucraina piange la strage in un centro commerciale. Zelensky: necessario rafforzare la difesa aerea. Telefonata con Macron, che promette missili intercettori.Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguicidi Marta Ottaviani
L’Ucraina domani festeggia la Giornata dell’Indipendenza e piange i 16 morti dell’attacco russo al centro commerciale di due giorni fa. Quest’anno, però, forse è un po’ meno sola. Domani nella capitale arriveranno il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, e i leader di dieci Paesi dei Volenterosi. C’è poi chi è determinato a mostrare la sua solidarietà in modo concreto. Il presidente francese, Emmanuel Macron, si è detto "inorridito" dall’attacco al centro commerciale nel Donbass di venerdì e ha annunciato l’invio di nuovi missili intercettori per "fornire all’Ucraina tutti i mezzi necessari a difendere il proprio cielo". Il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ha annunciato che Berlino concederà altri 50 milioni di euro in aiuti umanitari. Si tratta di fondi che saranno destinati alle organizzazioni delle Nazioni Unite e alle ong che forniscono assistenza alla popolazione della capitale e a quella delle zone più vicine al fronte. Il presidente Zelensky si prepara ad accogliere la delegazione domani, ma intanto torna a battere sul punto che gli sta più a cuore: l’Ucraina ha bisogno di sistemi missilistici di difesa. "Ogni giorno in cui l’Ucraina non dispone di una difesa aerea sufficiente significa vittime che avrebbero potuto essere evitate" ha scritto sui social, aggiungendo che nuove forniture di intercettori per missili balistici e di altri missili "possono fare la differenza". Dall’altra parte, c’è una Russia che non è disposta a cedere. Parlando al congresso del Partito Russia Unita, il presidente russo, Vladimir Putin, ha minacciato Kiev, ma indirettamente anche l’Europa. "L’Ucraina ha aperto il vaso di Pandora quando ha deciso di attaccare le infrastrutture economiche russe – ha tuonato lo ‘zar’–. Bene, ora avrete una risposta riguardo ai settori più sensibili della vostra economia, che, francamente, sono già allo stremo". Il numero uno del Cremlino, però, è stato costretto anche ad ammettere che gli attacchi di Kiev "provocano danni economici e perdite", ma che questi non producono alcun vantaggio per il Paese invaso. Ancora più netto il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, che ha preso la parola nella stessa occasione. "I paesi occidentali che ci hanno dichiarato guerra, combattuta attraverso le mani e i corpi del regime nazista di Kiev, per anni hanno sperato che saremmo venuti a negoziare con loro" ha esordito il capo della diplomazia russa, aggiungendo che nell’Europa di oggi "non c’è nessuno con cui negoziare".











