La campagna incessante di attacchi ucraini sulle infrastrutture energetiche e sulla logistica russa - per ultimi i magazzini dell'e-commerce Ozon - scatena la reazione di Vladimir Putin: Kiev ha "aperto un vaso di Pandora" e "le misure di rappresaglia non tarderanno ad arrivare", ha promesso lo zar dopo aver riconosciuto i "danni economici" provocati dai raid di Kiev nelle profondità della Russia e ha annunciato la volontà di "ampliare la difesa aerea" del Paese.
Una rara presa di coscienza che giunge mentre Mosca prosegue i bombardamenti in tutta l'Ucraina e su Kiev, tornata a bruciare all'indomani del brutale attacco contro il centro commerciale di Kryvyj Rih che ha provocato 16 morti e 130 feriti. Dopo i raid notturni che hanno ucciso una persona, la capitale ucraina è stata colpita nuovamente da un'ondata di missili balistici in pieno giorno che hanno provocato la morte di altre due persone nel quartiere di Boryspil. Nell'ultima giornata, Kiev ha rivendicato attacchi a un impianto petrolifero a Krasnodar e a una raffineria a Samara, regione russa lontana mille chilometri dal confine ucraino dove i raid di Kiev hanno colpito per la prima volta anche un centro logistico di Ozon, provocando l'evacuazione di 500 persone. Nelle scorse settimane, Kiev ha preso di mira soprattutto l'altro gigante dell'e-commerce russo, Wildberries.












