Il cuore inarrestabile di Raffaella Orazi continua a battere, anche dopo la sua scomparsa, avvenuta giovedì notte a causa di una lunga malattia che, pur avendone fiaccato il corpo, non è mai riuscita a spegnere la sua generosità e il suo entusiasmo e che ora continuerà a tenere vivo e ricco il futuro di ‘Regnoli 41’.

La presidente e fondatrice dell’associazione nata nel 2011 con l’intento – riuscito – di riqualificare via Giorgio Regnoli, sarà salutata domani alle 15 a San Mercuriale in una cerimonia partecipata e comunitaria, all’insegna di quei valori che hanno animato tutta la sua vita. Per sua volontà, saranno raccolti fondi a favore dell’associazione ‘Amici dell’hospice’ e, naturalmente, per la sua ‘Regnoli 41’.

Alberto Poggi, lei è uno dei soci fondatori dell’associazione, presente sin dalla sua nascita. Come ricorda quel periodo e la collaborazione con Raffaella Orazi?

"Raffa per me è stata una sorella maggiore, ci capivamo con un solo sguardo, spesso senza neanche il bisogno di parlare. Per me è stata sin da subito una persona molto importante, ma lei davvero ha rappresentato per molto un vero e proprio ‘big bang’."

Perché è da lei che è nata l’idea dell’associazione?