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Lorenza Cerbini

I progetti della dirigente Amat e l’eredità affidata alle colleghe: in suo nome anche una borsa di studio. Scomparsa nel 2025 a 54 anni, era dirigente di Amat Milano e aveva dato vita a Möves, le linee guida per una mobilità ciclabile e sempre più a misura di persona

«Veronica era una pioniera che ha dedicato tutta la sua vita professionale a sostenere una mobilità urbana in linea con le sfide poste dall’Agenda 2030. Un insegnamento di cui oggi stiamo cominciando a raccogliere i frutti». Ilaria Farina è una delle colleghe di Veronica Gaiani, scomparsa nel 2025 a 54 anni dopo una lunga carriera all’interno di Amat, l’Agenzia mobilità ambiente territorio di Milano. Arrivata giovanissima, Gaiani si era conquistata gradino su gradino la stima di superiori, colleghe e colleghi, fino a diventare la responsabile di Amat per la ciclabilità. Un ruolo vissuto quasi come una missione: «Se a Milano si pedala di più - conferma Farina, che ha sostituito l’amica in quella posizione - è anche grazie alla determinazione di Veronica, alla sua capacità di fare squadra e alla sua competenza, esercitata sempre con il sorriso sulle labbra e una grande empatia».

Laureata al Politecnico di Milano, Gaiani e il suo team avevano dato vita a Möves, documento che in 192 pagine raccoglie le linee guida per rendere Milano sempre più a misura di persona: uno strumento partecipato (con i contributi di cittadini, associazioni e terzi) per guidare le scelte dell’amministrazione centrale. «Veronica è stata una pioniera, aveva una visione chiara della Milano del futuro - conferma Farina - e credeva nella possibilità di dotare Milano di forme sempre più sostenibili negli spostamenti quotidiani casa-scuola e casa-lavoro. Sosteneva la necessità di una ciclogistica urbana con un ruolo decisivo per l’interscambio tra treni, metropolitane e bicicletta. Un anno fa, poche settimane dopo la sua scomparsa, abbiamo inaugurato sei velostazioni e in quella di Bisceglie abbiamo posto una targa a ricordo della nostra collega. Inoltre in settembre durante l’evento Mobidays annunceremo una borsa di studio dedicata alla sua memoria».