Bologna, 23 agosto 2026 – Sono passati 4 anni dal femminicidio di Alessandra Matteuzzi, la 56enne assassinata dall’ex fidanzato Giovanni Padovani (condannato in via definitiva all’ergastolo) sotto casa sua, in via dell’Arcoveggio.

Alessandra fu presa a calci, pugni, martellate e colpi di panchina. Un delitto truce, per il quale la sorella di Sandra, Stefania, non ha mai smesso di lottare. Ottenendo giustizia e tenendo alta l’attenzione sulla violenza di genere.

Stefania, come si sopravvive a un dolore simile?

“È una ferita che ogni giorno sanguina, un dolore che mi accompagna da quando mi sveglio la mattina e mi perseguita anche nel sonno. Non passerà mai, anzi si è acutizzato, soprattutto dopo la fine del processo”.

Perché, secondo lei?