ALPAGO - Parcheggi pubblici che di fatto sono diventati stalli privati. In comune di Alpago, in particolare nelle due frazioni di Pieve e Tignes, scoppia la questione legata agli spazi riservati alle automobili occupati costantemente, magari per tutto il giorno e anche di notte, dalle stesse automobili. Legittimo? Sì, sono parcheggi cosiddetti "bianchi". Ma di fatto questo comportamento trasforma la natura del parcheggio e toglie la possibilità di usufruirne ad altri. Anche a persone disabili per le quali ci sono stalli riservati. E allora in questo caso chi se ne serve non è nella legittimità e, fra l'altro, dimostra anche una certa insensibilità.
Il nodo A sollevare la questione a Pieve è Nicoletta De March, presidente della consulta frazionale: «Abbiamo scritto più volte al sindaco, la prima risale a tre anni or sono, per rappresentare il problema. Niente, non è successo niente, è rimasto tutto com'era prima». La situazione è esplosiva soprattutto nei pressi della farmacia. «Qui ci sono 3 parcheggi racconta De March uno dei quali riservato alle persone con disabilità che però viene utilizzato da altri. A lato della farmacia gli stalli sono 8, la metà dei quali nel tempo è diventata ad uso e consumo dei soliti noti che comunque a poca distanza avrebbero spazi e garage di proprietà. Sotto, dove si entra alla sala Placido Fabris, i parcheggi sono 7, occupati sempre da chi abita in zona».Evidente il disagio per la farmacia, dal momento che i clienti che vi si recano e avrebbero bisogno di sostare nei pressi, non trovano dove fermarsi. Difficile da gestire anche quanto accade in piazza: «Qui non ci sono nemmeno più le strisce, non si vedono proprio più. E non è segnato nemmeno il parcheggio ad uso dei disabili».Pur abitando in una zona diversa, anche Annalisa Pensabene che è presidente della consulta di Plois e Curago, sostiene quanto detto dalla collega di Pieve: «È così. Ed è un problema».La proposta De March riferisce anche la riposta che il sindaco avrebbe fornito ai cittadini: «Noi abbiamo proposto di prevedere una sosta oraria, fosse anche di tre ore, che è un tempo sufficiente perché una conferenza in sala Fabris inizi e termini. Ma il primo cittadino mi ha detto che poi il problema è che qualcuno dovrebbe controllare questi limiti. Cosa vuol dire? Che noi continuiamo a sopportare e a patire le conseguenze di chi abusa dei parcheggi a danno della comunità?».Scendendo solo un po' dal centro di Pieve, a Tignes la questione si presenta con gli stessi contorni. Dice Stefano Bortoluzzi (presidente consulta della frazione): «Nella piazzetta che si incontra all'inizio del paese ci sono 6 posti macchina più uno riservato ai disabili. E qui, come in altre parti del territorio, ci sono alcune persone che lasciano la macchina tutto il giorno e anche la notte. Utilizzando e occupando anche lo stallo riservato ai disabili. Sarebbe meglio regolamentare. Se ho parlato col sindaco? No, non ancora. Lo farò».






