LOZZO DI CADORE (BELLUNO) - Gli spazi pubblici, intesi come parcheggi, non si devono ritenere proprietà privata, chi parcheggia in un’area pubblica non può in alcun modo impedire ad altri di farlo. A quanto pare le pessime abitudini sono diventante insostenibili a Lozzo di Cadore tanto che il sindaco Alessio Zanella, raccolte le varie lamentele, ha deciso di intervenire con i chiarimenti del caso affidandoli ad avvisi pubblici.

Si sa che nella tranquillità dei paesi montani ci si abitua ad agiatezze che possono essere proprio la sosta in uno stallo tanto comodo perché vicino a casa dimenticando che lo stesso posto potrebbe servire ad altri. Spiega il sindaco di Lozzo: «L’amministrazione comunale è costretta a intervenire a seguito delle numerose segnalazioni ricevute in merito all’utilizzo improprio dei parcheggi pubblici». Segue la precisazione: i parcheggi pubblici sono di tutti. Ogni cittadino ha pari diritto di utilizzo degli stalli disponibili e come tali devono essere utilizzati perché, per dirla tutta «non esistono posti riservati “di fatto”, né diritti acquisiti legati alla vicinanza della propria abitazione» puntualizza.

Il sindaco Zanella aggiunge che gli sono stati segnalati comportamenti inaccettabili come l’occupazione sistematica degli stessi spazi, come se fossero privati, ma anche atteggiamenti intimidatori o richieste indebite nei confronti di altri cittadini e tentativi, anche verbali, di “riservare” il posto. «Tali comportamenti non saranno più tollerati» assicura il primo cittadino.