“Multe in base a cilindrata e modello dell’auto, chiusura del centro storico ai macchinoni privati e aumento delle rimozioni forzate”: sarebbe questa la migliore ricetta contro la sosta selvaggia a Milano secondo Lorenzo Pacini, assessore al Verde, Arredo urbano e Manutenzioni stradali del Municipio 1. Senza queste tre misure, chiarisce, “avremo sempre chi se ne frega delle regole e degli altri”.

Nei giorni scorsi ha pubblicato su LinkedIn un post che sta facendo molto discutere, con la foto di una Range Rover parcheggiata in modo scorretto, occupando gli stalli riservati ai motocicli: “Ecco di nuovo il solito arrogante che da solo occupa lo spazio di altri cinque cittadini con il motorino – ha scritto Pacini – Troppo tirchio o pigro per andare nei parcheggi a pagamento a pochi metri da lì. Il tutto, peraltro, dietro a piazza Duomo”.

Una situazione che, continua l’assessore, non è destinata a risolversi a breve perché “finché la multa sarà minima (la stessa che si fa a un motociclista sul marciapiede, dove magari è costretto a mettersi perché i posteggi regolari sono occupati dal macchinone) non cambierà nulla”.

La presa di posizione di Lorenzo Pacini ha suscitato un acceso dibattito sui social: c’è chi gli dà ragione, invitandolo a “portare questa istanza in Consiglio comunale. Perché non l’ha fatta rimuovere, invece di scriverlo su LinkedIn?”.