Risolto a metà il caso di un cittadino che ha segnalato una barriera architettonica in via Canali. Si tratta di una rampa per disabili che confluiva all’interno di uno stallo di sosta a pagamento. "Prendo atto che l’amministrazione è intervenuta provvedendo alla cancellazione della linea blu dello stallo incriminato. Purtroppo, però, la modalità con cui si è scelto di “risolvere” il problema si sta rivelando l’ennesimo intervento a metà, che non garantisce affatto la sicurezza e l’accessibilità dei cittadini. - scrive il lettore -. La rimozione visiva della striscia blu, effettuata coprendo la vernice, ha lasciato l’area in un limbo normativo e visivo inaccettabile. Ecco perché.

1) Rischio persistente di sosta selvaggia: l’assenza di una segnaletica orizzontale chiara (come strisce gialle di divieto o zebratura di transito pedonale) o di elementi fisici dissuasori fa sì che automobilisti distratti o abituali continuino a parcheggiare esattamente davanti allo scivolo, specialmente data la carenza di posti in zona.

2) Mancanza di continuità con le strisce pedonali: lo scivolo continua a veicolare i pedoni fuori dall’attraversamento pedonale, che si trova a pochi centimetri di distanza. L’area cancellata non è stata formalmente raccordata alle strisce bianche.