Caro direttore, in 4 anni di governo, la coalizione di centrodestra ha dimostrato di avere chiari, in un contesto caratterizzato da tensioni internazionali e profonde trasformazioni economiche, gli interessi degli italiani e le misure necessarie per tutelarli, dalla sicurezza ai salari. E oggi, a fronte di una radicalizzazione della offerta politica, rappresenta per il Paese una prospettiva di equilibrio e stabilità.Nel campo del centrosinistra, Elly Schlein ha spostato su posizioni massimaliste e radicali la linea del partito democratico all’interno di una coalizione già molto caratterizzata da posizioni fortemente ideologicizzate.

Fenomeni che sono al centro delle ansie di milioni di persone in Occidente vengono affrontati con il pregiudizio della ideologia, che conduce da una parte a negare l’evidenza, affermando per esempio che l’immigrazione irregolare non porta maggiore criminalità e degrado, dall’altra a contrastare politiche definite securitarie, lasciando aperto il dubbio che ci si muova ancora nella logica delle vecchie teorie della criminologia marxista e radicale per cui il delinquente è la vittima di una società, di un modello economico o politico sbagliati.

Pensare poi di fondare una politica di sviluppo sulla patrimoniale è qualcosa che dovrebbe inquietare una parte non marginale di italiani posto che sappiamo tutti che tassare i grandi patrimoni non porta entrate significative, salvo che per «grande patrimonio» non si intendano una casa di proprietà e una magari ereditata o comprata per i figli o per la villeggiatura.Una sinistra che ritiene l’assicurazione sanitaria integrativa gratuita per 1,2 milioni di dipendenti scolastici un attacco alla sanità pubblica, che considera il collegamento fra scuola e impresa una occasione di sfruttamento dei giovani è una sinistra che dovrebbe preoccupare non meno degli eccessi di Futuro Nazionale, che sta alimentando la sua crescita nei consensi alzando i toni ma anche alterando la realtà pur di mettersi in contrapposizione al governo.Quando afferma che l’esecutivo Meloni ha regolarizzato i clandestini racconta una cosa non vera. Quando propone la revoca della cittadinanza agli stranieri che commettono gravi reati fa finta di non sapere che la norma già esiste ed è stata introdotta da Matteo Salvini nel 2018. Quando sostiene che questo governo non ha mantenuto la parola data nel contrastare gli sbarchi, nega l’evidenza dei dati: gli ingressi di clandestini sono crollati rispetto al 2022.L’immigrazione non regolare rappresenta un problema evidente, in termini di sicurezza e di tenuta dello stato sociale, ma è prendere in giro la gente promettere di dimezzare la presenza degli immigrati regolari. Basta ascoltare gli imprenditori, che fanno la fila per chiedere lavoratori stranieri regolari, le donne che lavorano, che hanno bisogno di baby sitter, gli anziani, che hanno necessità di badanti. Quando propone di creare classi differenziali per separare gli alunni più bravi da quelli meno brillanti, non comprende che propone di creare frustrazione e disagio psicologico in una parte importante dei giovani.Il Paese non ha bisogno di estremismi o di promesse rocambolesche, piuttosto di una sempre più coraggiosa politica del buonsenso che sappia dare risposte realistiche ai problemi dei cittadini e dei territori, senza ingannarli con promesse demagogiche o con soluzioni ideologiche sganciate dalla realtà. Tutto questo senza dimenticare il ripristino, a partire dalla scuola, di quei valori universali che appartengono alla tradizione occidentale. * Ministro dell’Istruzione e del Merito