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Valeria Costantini

Roma, la ragazzina era in auto con l'uomo ed è stata soccorsa dalla polizia. La madre della 12enne ha confermato che l'uomo fosse violento anche con lei

«Quando ho visto i poliziotti, volevo attirare la loro attenzione ma non sapevo come. Poi mi sono ricordata di quel segnale». Il pollice stretto nel pugno, le dita che si aprono e si chiudono, il gesto che chiede aiuto nel silenzio: è il cosiddetto signal for help che ha salvato una dodicenne romana, così pronta e sveglia da rivolgerlo ai poliziotti che si erano avvicinati all’auto dove l’orco stava abusando di lei.

È successo venerdì pomeriggio in via di Rocca Cencia, estrema periferia est della Capitale. La giovane vittima, una ragazzina di appena 12 anni, era a bordo del suv guidato dal compagno della madre, un romeno di 47 anni. L’uomo era completamente ubriaco, nell’auto gli agenti in seguito troveranno persino diverse bottiglie di alcol vuote e sparse sui sedili. Aveva voluto per forza trascinare con sé la minorenne nel suo viaggio da Zagarolo verso Roma, diretto a un negozio di telefonia mobile. Durante il tragitto in macchina le sue intenzioni si sono palesate: l’uomo ha iniziato a importunare la ragazza, allungando le mani, tentando di violentarla.