La ragazzina ha sfruttato un momento di distrazione dell'uomo per rivolgere il segnale di soccorso a una pattuglia di passaggio sulla Casilina. Il GIP convalida l'arresto a Rebibbia, avviati i protocolli del Codice Rosso.
A Roma una ragazzina di dodici anni si è salvata dai tentati abusi subiti dal compagno della madre facendo il gesto per chiedere aiuto. Un gesto riconosciuto a livello internazionale, si chiama "Signal for Help" e si compie mostrando il palmo della mano con il pollice piegato verso l'interno e chiudendo poi le altre dita a pugno. Quel gesto ha attirato l'attenzione dei due poliziotti — un agente uomo e un'agente donna — del distretto Casilino che stavano pattugliando la zona nella periferia est della capitale.
L'intervento della polizia
Il fatto è avvenuto venerdì scorso, 21 agosto, verso le 17, all'incrocio tra via Rocca Cencia e via Casilina, ma è stato reso noto solo oggi. La ragazzina era a bordo di un'auto — un Suv — mentre l'uomo che, ubriaco, voleva abusare di lei, si era allontanato per entrare in un negozio. La piccola ha approfittato di questo momento e ha abbassato il finestrino facendo il gesto che significa "sono vittima di violenza ma non posso parlare" ai poliziotti.










