UN PIANO di azionariato popolare, un crowdfunding e una cordata di imprenditori, queste le idee di Antonello Talerico, già consigliere regionale, per il rilancio dell’Albergo delle Fate. E con esso la tanto agognata rinascita della Sila.
Il monumento storico nazionale, eretto alla fine degli anni ‘20 del secolo scorso per volere del pioniere del turismo montano Eugenio Mancuso, in questi anni di abbandono e incuria è stato protagonista di campagne di sensibilizzazione trasversali che hanno avuto il grande merito di aver risvegliato l’interesse intorno a quest’icona della Sila Piccola che più volte in questi anni, complici anche il fuoco e la neve, ha rischiato il crollo.
PARCO DELLE FATE TRA PASSATO E FUTURO
Le tante sollecitazioni giornalistiche, le mostre allestite nei piani inferiori con ancora alle pareti i pregiati arazzi di Longobucco, i festival letterari, gli interventi delle associazioni culturali intenzionate a sovvertire lo status quo nella Sila Piccola, l’inserimento nel novero dei “Luoghi del cuore” dal Fondo per l’ambiente italiano. Tutte manifestazioni di interesse importanti che hanno mantenuto viva l’attenzione sul Parco delle Fate. Adesso arriva la proposta articolata di Talerico per il suo restyling, proprietà privata certo, ma da sempre considerato da tutti bene da preservare.






