Dopo anni di degrado, sequestri e vandalismi, il faccia a faccia con il vicepresidente della Regione Filippo Mancuso apre uno spiraglio: in arrivo recinzione e videosorveglianza, mentre resta bloccata in Cassazione la vicenda della proprietà. Le associazioni: "Vigileremo finché non tornerà a vivere"
Ieri il Sindaco di Taverna, dottor Sebastiano Tarantino, Marco Borrello, Ing. Capo dell’Ufficio Tecnico del Comune di Taverna, Chiaffredo Manno, Presidente di Culturasila, Pasquale Talarico, Presidente di Calabria Letteraria APS hanno incontrato Filippo Mancuso, vice-Presidente della Giunta della Regione Calabria, per rappresentare lo stato di abbandono e degrado in cui è il “Grande Albergo delle Fate” ed individuare cosa è possibile fare immediatamente per la messa in sicurezza della struttura. Il colloquio, durato oltre mezz’ora, è servito a rappresentare lo stato attuale della struttura che, sottoposta al sequestro ed affidata in custodia al Comune di Taverna, è stata spesso oggetto di atti vandalici da parte di persone non certo rispettose dei beni altrui. Nel colloquio è stato rappresentato anche il problema della proprietà nel senso che pende ancora un giudizio della Cassazione che si attende da oltre tre anni. Filippo Mancuso ha mostrato un particolare interesse per la salvaguardia del Grande Albergo delle Fate assicurando che la Regione Calabria, e lui personalmente, sposano il desiderio di tutti nel voler vedere nuovamente la struttura diventare, in un futuro non lontano, fruibile nelle modalità che terranno conto che è stato elevano a Bene di Interesse Nazionale e quindi tutelato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Ci sono delle risorse importanti che la Regione Calabria vuole destinare all’intero Territorio Silano e che abbraccia le Provincie di Catanzaro, Cosenza e Crotone che si aggiungono a quelle già erogate o in via di erogazione per precedenti impegni di spesa ed interventi strutturali.












