A due anni dalla svolta normativa, i conservatori vogliono smantellare la riforma del governo Scholz: «È una legge di m**da»
A poco più di due anni dalla parziale legalizzazione voluta dal governo di Olaf Scholz, la Germania è diventata il più grande mercato regolamentato della cannabis in Europa. Dal 2024 ad oggi, le importazioni di marijuana per uso medico sono aumentate di sei volte, spingendo la destra e i conservatori tedeschi a chiedere di correggere, se non addirittura di smantellare del tutto, la riforma approvata pochi anni fa. Secondo i dati del Federal Health Institute, citati dal Financial Times, nel primo trimestre del 2024 la Germania ha importato 8.143 tonnellate di cannabis per uso medico. Nello stesso periodo di quest’anno, il dato è arrivato a 50.539 chili.
La svolta del governo Scholz
La svolta normativa sulla cannabis è arrivata nel 2024, quando il governo guidato dall’allora cancelliere socialdemocratico Scholz aveva approvato una legge che permetteva agli adulti di possedere cannabis e coltivarne una quantità limitata per uso personale. La riforma, inoltre, ha ampliato l’accesso alla cannabis terapeutica. Da allora, il settore è cresciuto rapidamente. Uno studio dell’Università di Amburgo ha stimato che nel 2025 in Germania fossero disponibili più di 200 tonnellate di cannabis, di cui appena 2,6 prodotte internamente. Uno degli obiettivi della norma era proprio far emergere il mercato nero, ma i dati sulla crescita del mercato hanno riacceso lo scontro politico.








