In Italia la cannabis evoca paure e pregiudizi, invece in Europa si valutano gli effetti delle sperimentazioni del governo del fenomeno.
La Germania è oggi il più vasto laboratorio europeo sulla regolazione della cannabis. Dal 1° aprile 2024 gli adulti possono coltivarla e detenerla, oltre che partecipare a Cannabis Social Club. Non è consentita la vendita o la cessione gratuita. È dunque una legalizzazione prudente, non commerciale, molto diversa dal modello canadese o da quello di diversi Stati Usa. La prima fase di valutazione ha analizzato mercato, consumi, salute pubblica, criminalità. Il dato più importante riguarda i giovani: tra i 15 e i 17 anni il consumo, già in diminuzione prima della riforma, non risulta aumentato dopo. Anche tra gli adulti non si registra un aumento statisticamente significativo. Non emergono segnali allarmanti né sulla disponibilità percepita né sulla percezione del rischio. La catastrofe annunciata dai proibizionisti, semplicemente, non c’è stata.
La riforma ha invece avuto un effetto immediato: i reati legati alla cannabis sono crollati e circa 100.000 consumatori non sono finiti nel circuito penale o amministrativo. Meno inseguimenti, meno risorse pubbliche sprecate, meno stigma.






