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Le inchieste sui genitori di Anna Rosa sono due: per la morte della bimba di quattro anni e mezzo, causata dalla difterite, la procura ordinaria di Palermo ha disposto l’autopsia, che si terrà mercoledì prossimo, invitando padre e madre della piccola, no vax che non avevano sottoposto la figlia alle vaccinazioni obbligatorie, a nominare un legale di fiducia ed eventualmente dei consulenti per l’esame autoptico, che si terrà nell’istituto di Medicina legale, da parte di Giuseppe Albano, consulente nominato dai pm. Ma anche la Procura dei minori si è mossa e ha avviato una procedura di tipo civilistico per valutare se i due genitori del quartiere Zen siano in condizioni di continuare a tenere con sè gli altri quattro figli, nemmeno loro vaccinati e sottoposti di autorità alla somministrazione dei sieri, assieme ad altre persone della cerchia familiare, quando la sorella stava già male e proprio per via dei timori di un focolaio di contagio. La difterite, malattia che pareva scomparsa, non perdona chi non è immunizzato: l’ha presa anche un cuginetto di Anna Rosa ma era fortunatamente vaccinato e, pur essendo ricoverato nello stesso ospedale in cui è morta la piccola parente, il pediatrico Di Cristina di Palermo, secondo i medici non è in condizioni gravi. L’ufficio inquirente specializzato sui minori, diretto da Claudia Caramanna, ha disposto accertamenti anche nelle scuole della zona nord del capoluogo siciliano, per controllare se e in che modo venga fatto rispettare l’obbligo vaccinale e, laddove questo non avvenga, se e come vengano avvisate le autorità sanitarie e di pubblica sicurezza, per l’attivazione delle contromisure.












