La morte della piccola Anna Rosa Bartolotta, stroncata a soli quattro anni dalla difterite, ha riportato alla luce a Palermo un grave intreccio di sfiducia nella scienza e carenze di tutela.
La Procura del capoluogo ha aperto un inchiesta iscrivendo i genitori della bambina nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio colposo per omissione. Al centro del procedimento figura la scelta della coppia di non sottoporre la figlia alla profilassi obbligatoria contro la difterite, malattia prevenibile da decenni tramite vaccinazione.
L'inchiesta penale è coordinata dalla procuratrice aggiunta Laura Vaccaro e dal procuratore Maurizio de Lucia. L'iscrizione dei genitori tra gli indagati è stata definita dagli inquirenti un atto dovuto, a tutela dei loro diritti difensivi, e serve a conferire l'incarico ai medici legali che mercoledì eseguiranno l'autopsia sul corpo di Anna Rosa. In questo modo i genitori potranno nominare consulenti di parte e partecipare agli accertamenti tecnici. In parallelo è intervenuta la Procura per i minorenni di Palermo: la procuratrice Claudia Caramanna ha aperto un fascicolo civile per valutare l'idoneità e la responsabilità genitoriale dei coniugi Bartolotta.










