Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIl 18% della spesa pubblica deve essere destinata alla filiera del futuro, intesa come risorse da destinare alla natalità, all’istruzione e alle nuove imprese. A questo si aggiungono: il progetto Borse per l’imprenditorialità, per aiutare i giovani innovatori ad avere le risorse iniziali, la necessità di avere salari più competitivi, la creazione di micro-lauree per gli Istituti tecnici superiori (Its) e l’esenzione IRPEF del 100% per cinque anni per gli under 35 che entrano nel mercato del lavoro. Queste le soluzioni emerse dal palco del Meeting di Rimini 2026 nel panel: Talenti in cerca di futuro, lavoro, giovani e demografia.

Demografia e giovani che scappano

«I giovani devono essere messi al centro», ha detto Maria Anghileri, Presidente giovani imprenditori di Confindustria chiedendosi poi: «quale promessa di futuro offre il nostro Paese?». I numeri danno la risposta: la spesa pubblica di 1.100 miliardi di euro destina il 9% al futuro. Una percentuale non sufficiente e infatti, aggiunge Anghileri, «la nostra proposta è di raddoppiare nei prossimi 10 anni questi numeri». L’obiettivo, per la presidente di Confindustria giovani, è investire sempre di più e in maniera consapevole.