Il soccorritore Sergio Buricelli racconta il primo tentativo di recupero e la scelta di cambiare strategia
È stato un intervento particolarmente complesso quello del Soccorso Alpino per recuperare l’alpinista rimasto sospeso nel vuoto a circa 50 metri dalla parete del Campanile di Val Montanaia, nelle Dolomiti Friulane. L'uomo, un cinquantatreenne veneziano, era rimasto bloccato durante la discesa in corda doppia dopo aver sbagliato la linea di calata.
A raccontare le difficoltà dell'operazione è Sergio Buricelli, del Soccorso Alpino e Speleologico Friuli Venezia-Giulia. Il primo tentativo di recupero con l'elisoccorso regionale è stato interrotto per le condizioni ambientali. “Un primo tentativo di recupero dell'alpinista da parte dell'elisoccorso regionale è stato purtroppo interrotto, perché non c'erano le condizioni per operare in sicurezza”, racconta Buricelli.
Il tecnico di elisoccorso, calato con il verricello per oltre 60 metri, era riuscito ad avvicinarsi all'alpinista, ma ha dovuto rinunciare alla missione. “C'era una forte nebbia che non permetteva al pilota di lavorare in condizioni di massima sicurezza”, spiega il soccorritore.
La scarica di sassi











