di Enrica Roddolo

Il racconto di Louisette Lévy-Soussan Azzoaglio, segretaria personale della principessa (americana) di Monaco. «Prima la richiesta di assisterla per poco tempo, poi non ci siamo più separate. Il generale de Gaulle ne era innamorato, la fascinazione per lei ha aiutato a salvare i rapporti con il principe Ranieri. Lui poi non volle più risposarsi. La giovane Diana aveva simpatia e un po’ si rispecchiava»

«Ai funerali di Grace, alla fine dell’estate del 1982, arrivò a Monaco la principessa Diana. Lady D aveva simpatizzato con lei a Londra. E la giovane Diana si rivedeva forse un po’ nella Grace degli inizi, arrivata dagli Usa per sposare un principe», gli occhi di Madame Louisette si velano di nostalgia mentre parla con 7 e rivede la sua vita con Grace. Al Rocher, il palazzo dei principi che dal 1297 regnano su questo scampolo di terra e mare baciato dal sole e dalla ricchezza, Louisette Lévy-Soussan Azzoaglio torna ogni giorno. Al Rocher, su nella torre con l’orologio, nell’ufficio di Grace Kelly prima e poi del figlio Alberto, ha condiviso tutto con la diva. «Lo studio di Grace era giallo, col blu il suo colore preferito, e verde acqua... ed era estate, ero in vacanza in Olanda, quando lei morì. Chiamai il palazzo, tornai subito senza smettere di piangere. Poi calò sul Principato un’ombra di tristezza che durò per oltre un anno. Ranieri dimostrò il suo amore autentico per Grace, non volle mai risposarsi. E quante nobildonne sognavano seconde nozze», continua la donna che è stata segretaria personale prima di Grace e poi di Alberto e a 91 anni è attiva nella vita di Monaco 2026, presiede anche il Club des résidents etrangers de Monaco.