Lutto per la principessa monegasca, figlia primogenita di Ranieri III e Grace Kelly. L’uomo d’affari, che la sposò in disaccordo con la famiglia a pochi mesi dal loro incontro, è scomparso a 85 anni
di Alessandra D'Acunto
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Philippe Junot è morto l’8 gennaio, a Madrid, “dopo una lunga e bellissima vita avventurosa”. A darne l’annuncio, via social, è la figlia Victoria, prima dei tre eredi che il businessman ha avuto da Nina Wendelboe-Larsen. L’incontro con la principessa monegasca, che risale agli anni Settanta, era stato precedente. Le strade del parigino, attivo nel settore immobiliare, e di Carolina di Monaco si erano incrociate a New York. Una serata in discoteca che, contro ogni aspettativa, avrebbe condotto i giovani all’altare. Junot, tra l’altro, era più grande di 17 anni e godeva della fama di essere un playboy.
Tra Philippe Junot e Carolina di Monaco fu colpo di fulmine. Le loro nozze furono celebrate a giugno del 1978, qualche mese dopo il loro incontro. L’unione destò non poche perplessità nel piccolo principato incastonato tra Francia e Italia. Ranieri III, padre di Caroline, marito di Grace Kelly e regnante dell’epoca, non vedeva di buon grado né che Junot non avesse sangue blu, né la differenza d’età né tantomeno le voci di infedeltà che serpeggiarono praticamente da subito. Si trattò in effetti di un matrimonio lampo: Carolina e Philippe non ebbero figli e si separarono nel 1980. Ad ottobre dello stesso anno firmarono le carte del divorzio mentre qualche tempo dopo, la principessa Stéphanie insistette affinché la sorella chiedesse l’annullamento del matrimonio di fronte alla Chiesa cattolica. Nel 1992, papa Giovanni Paolo II convalidò la domanda proveniente dal Rocher.






