Ricercatori dell’Università di Washington hanno messo a punto un esame del sangue per la diagnosi dell’Alzheimer con una precisione analoga a quella della scansioni cerebrali e dell’analisi del liquido cerebrospinale. Il test PrecivityAD2 è stato appena approvato dall’FDA per pazienti dai 40 anni in su.

Un test del sangue per la diagnosi di Alzheimer è stato approvato dalla Food and Drug Administration (FDA), l'agenzia federale degli Stati Uniti deputata alla regolamentazione di farmaci, prodotti alimentari e terapie sperimentali. Si tratta di un passaggio fondamentale che non solo certifica la validità e l'accuratezza dell'esame, paragonabile – secondo gli studi – a quella di analisi più invasive come le scansioni cerebrali e il prelievo del liquido cerebrospinale tramite iniezione lombare, ma che rende questo trattamento più accessibile ed economico grazie alle assicurazioni. Negli USA, infatti, a differenza dell'Italia l'assistenza sanitaria si basa su un controverso modello privatistico legato alle assicurazioni, con tutto ciò che ne consegue. Un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Adolescent and Young Adult Oncology, ad esempio, ha determinato che i giovani senza un'assicurazione hanno un rischio di morire per tumore del 250 percento superiore.