Parte dagli Stati Uniti: l’opposizione ai data center è ormai un sentimento potente e trasversale, mentre si tifa per una condanna esemplare delle big tech per i social che creano dipendenza, e il gradimento dell'AI è negativo, specie fra i giovani. Fino agli anni 2000 la tecnologia era considerata qualcosa di magico, poi è cambiato tutto
C’è un video che è stato abbastanza condiviso in rete negli ultimi giorni. Mostra un robot umanoide prodotto in Cina che corre i 100metri più veloce di Usain Bolt, ma dopo aver passato il traguardo si va a schiantare contro una barriera protettiva posta in fondo alla pista. Forse il successo di questa breve clip rappresenta bene un sentimento crescente, almeno in Occidente, verso la tecnologia: un misto di ammirazione e paura, dove però questa seconda emozione e il conseguente moto di rigetto aumentano quasi di giorno in giorno.








