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Pneumatici sgonfi, vetri sporchi o rotti e la carrozzeria ormai rovinata dal sole e dalla pioggia. Si presentano così i veicoli abbandonati nelle vie e nelle piazze della Capitale. Dal centro alla periferia, giacciono in strada per mesi o per anni e saltano all’occhio in piena estate, quando i residenti vanno in vacanza e i parcheggi si svuotano. Relitti urbani fatiscenti, privi di elementi identificativi (come la targa) e di parti essenziali, che vengono lasciati dove capita e che contribuiscono a far sprofondare aree dell’antica Urbe nel degrado. Censirli è pressoché impossibile, ma la polizia locale, cui spetta il compito di rimuoverli, tiene conto delle segnalazioni dei cittadini e degli interventi effettuati. I numeri sono impressionanti: dall’inizio del 2026 al 31 luglio scorso, più di 1600 romani hanno lamentato la presenza di vetture o moto abbandonate nel loro quartiere. Comunicazioni alle quali hanno fatto seguito le operazioni dei vigili urbani. Di questi mezzi, 1500 sono risultati con caratteristiche tali da poter essere considerati in stato di abbandono e sono stati pertanto portati via secondo l’iter previsto dalla legge. Tradotto: i caschi bianchi hanno liberato almeno 215 stalli al mese. La quota restante è quella dei controlli che hanno dato esito negativo, cioè quando i mezzi non sono stati trovati sul posto o sono stati associati a un titolare.