C'è tanta ammirazione, fino all'adulazione più sfrenata nei testi attribuiti all'assistente del presidente nei confronti di Trump. E intanto il suo potere di filtrare la comunicazione presidenziale aumenta assieme alle tensioni con il resto dello staff della Casa Bianca
Il Daily Beast ha diffuso le scansioni delle lettere che Natalie Harp scrisse a Donald Trump nel 2023, durante o subito dopo il viaggio del presidente nei suoi campi da golf di Aberdeen e Turnberry, in Scozia, e a Doonbeg, in Irlanda. Nei testi dai toni particolarmente intimi e confidenziali, l’assistente del presidente americano si spinge a scrivere: «Sei tutto ciò che conta per me, non voglio deluderti». In un altro dei passaggi ottenuti dallo scrittore Michael Wolff, Harp confessa di invidiare le colleghe «il cui unico lavoro è parlare con te e apparire belle. Voglio quel lavoro!!», e aggiunge, riferendosi al presidente: «Per me conti solo tu». Rimpiange le telefonate di un tempo, quando i due «parlavamo di tutto e di niente», e si lamenta: «Non dovremmo parlare sempre di lavoro!!».
Harp, 35 anni, californiana, è considerata la persona più vicina al presidente Donald Trump, spesso più della stessa moglie Melania. Alcuni retroscena collegano le recenti dimissioni della portavoce Karoline Leavitt proprio a uno screzio con Harp, diventata nel frattempo la collaboratrice più stretta del tycoon. seppur con il semplice ruolo di assistente esecutiva. Secondo il fratello di Natalie, la sua devozione avrebbe radici profonde: sarebbe stato lo stesso Trump ad autorizzare cure sperimentali per il tumore alle ossa che l’aveva colpita, salvandole la vita, ricorda Repubblica.











