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Quando a luglio il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dovuto cambiare aereo di nascosto per sfuggire alla presunta minaccia di un attacco iraniano, poche altre persone si sono mosse con lui. Una di queste era la sua assistente Natalie Harp, che gli sta sempre vicino. Varie persone che conoscono il loro rapporto dicono che Trump la tratta come una figlia, e che Harp, che ha 35 anni, gli è devota e fedele più di ogni altro collaboratore. Pur restando sempre in secondo piano è diventata una delle figure più influenti della sua amministrazione, e ha accesso al presidente e ai suoi canali di comunicazione con modalità che scavalcano i normali protocolli della Casa Bianca.
Di lei non si sa molto e con i giornalisti parla poco, anche se nelle foto e nei video la si vede spesso accanto a Trump. È californiana con un passato da presentatrice del canale di notizie di estrema destra One America News Network. In quel ruolo sostenne alcune delle teorie complottiste e infondate della prima amministrazione Trump, come quella secondo cui Trump avrebbe vinto le elezioni del 2020 (vinte in realtà da Joe Biden).
Natalie Harp segue il presidente Donald Trump in un tribunale di New York, 18 aprile 2024 (Jabin Botsford/The Washington Post via AP, Pool)











