La Cina vuole arrivare sulla Luna saltellando. Nella più complessa missione mai diretta verso il satellite, l’agenzia spaziale di Pechino ha inserito anche un robot in grado di rimbalzare sulla polvere grigia: chiamato appunto “hopper”. Sfrutterà le sue sei zampe e la forza di gravità ridotta per spostarsi sul terreno accidentato del polo sud lunare. Ogni altra sua caratteristica tecnica però è stata mantenuta riservata dall’agenzia spaziale cinese Cmsa.

La partenza della sonda Chang’e-7 (dal nome della dea della Luna) è prevista per il fine settimana dalla base spaziale dell’isola di Hainan. In una delle mete turistiche più gettonate della nazione, la notizia del lancio ha riempito gli hotel. Il razzo Lunga Marcia che raggiungerà il satellite è già sulla rampa di lancio. Della missione fanno parte una sonda che resterà in orbita, un lander che tenterà invece l’allunaggio e libererà un rover, cioè un robot con le ruote, oltre al robot saltellante.

Una delle poche immagini dei componenti della missione

Chang’è-7 è una delle tappe più delicate della corsa della Cina alla Luna. Pechino punta a realizzare una base sul satellite nel 2030. Gli Stati Uniti, che hanno il terrore di vedersi superati, vantano ambizioni simili e stanno accelerando il più possibile il loro programma chiamato Artemis. L’astronauta italiano Luca Parmitano farà parte dell’equipaggio del prossimo lancio, che però resterà in orbita attorno alla Terra per effettuare dei test ed è ancora senza data.