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Paolo Centofanti

La missione cinese, che trasporta anche diversi strumenti scientifici internazionali, include anche un rover e un mini hopper, che esploreranno i crateri in ombra del polo sud della Luna per confermare la presenza di ghiaccio

La Cina si appresta a lanciare una delle missioni più ambiziose del suo programma lunare, Chang'e-7. Il razzo Long March 5 con a bordo la sonda è sulla rampa di lancio del Wenchang Satellite Launch Center sull'isola di Hainan. In un comunicato, l'agenzia spaziale cinese spiega che i preparativi per il lancio stanno procedendo come da programma e la missione inizierà "presto". Gli alert di chiusura dello spazio aereo confermano però che la prima data di lancio utile sarà il 24 agosto, tra pochi giorni.L'obiettivo di Chang'e-7 è la regione del polo sud della Luna, il luogo dove tutti i programmi spaziali puntano a riportare l'Uomo e gettare le basi per una presenza permanente. Il motivo è semplice: si ritiene infatti che nei crateri perennemente in ombra del polo sud ci sia la presenza di acqua in forma di ghiaccio, una risorsa inestimabile per le future basi sulla superficie della Luna. Ma nessuna missione ha fino ad ora esplorato la regione direttamente sulla superficie.Il Polo Sud della Luna ripreso da uno degli strumenti della sonda Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA.Chang'e-7 è tra le missioni più complesse fin qui tentate dal programma spaziale lunare cinese. La sonda è composta da quattro componenti: un orbiter, un lander, un rover e un "mini hopper", un mezzo in grado di saltellare sulla superficie lunare per assistere il rover nell'esplorazione della regione e che integra strumenti per rilevare molecole d'acqua e isotopi di idrogeno. L'hopper, se tutto andrà bene, sarà in grado di prelevare e analizzare campioni di ghiaccio estratti dal sottosuolo fino ad una profondità di fino a circa 1 metro. L'interesse scientifico della missione è dunque elevatissimo. Il sito scelto per l'allunaggio è il bordo illuminato del cratere Shackleton, esattamente in prossimità del polo sud geografico, il cui interno è perennemente in ombra. La missione porta con sé un totale di 21 strumenti scientifici, di cui 6 frutto di collaborazioni internazionali, incluso uno italiano, un riflettore Laser dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Frascati. La missione prevede che una volta raggiunta l'orbita lunare, Chang'e-7 trascorrerà diversi mesi a sorvolare e mappare dallo spazio l'area dell'allunaggio, prima di procedere con il distacco e la discesa del lander verso la superficie. La regione è particolarmente sfidante per compiere un allunaggio a causa della morfologia e dalle particolari condizioni di illuminazioni. Il requisito della missione è centrare il luogo dell'allunaggio con una precisione di 100 metri.