Sono state in tutto 80mila le richieste all'Italia, poi respinte, di presa in carico dei cosiddetti "Dublinanti" - ovvero i richiedenti asilo che, arrivati nell'Unione europea, sono stati identificati in un Paese (in questo caso l'Italia) e poi si sono trasferiti in un altro Paese europeo, presentando anche lì domanda di protezione internazionale - dal 5 dicembre 2022, data della circolare del ministero dell'Interno che ha bloccato i rientri, al 31 dicembre 2025. Si tratta di istanze a fronte delle quali, spiega il ministero, il nostro Paese ha azzerato ogni trasferimento.