di
Cinzia Testa
«Non bisogna farsi prendere dall’ansia di essere rimasta tra gli ultimi, ma cercare di comprendere se è arrivato il momento giusto e soprattutto la persona giusta», dice Roberta Rossi, psicoterapeuta e sessuologa, Istituto di Sessuologia Clinica di Roma
Estate, vacanze, scatta l’amore, la passione. Cambiano le generazioni, ma questo è un mix che rimane più o meno il medesimo. E anche i dubbi. Già, perché la “prima volta” spesso ancora oggi porta con sé ansie e incertezze. I baci, le carezze. E poi? lei dice no. Ma si sente in difetto, Ha 17 anni e nel suo giro di amiche, è l’unica a non avere avuto un rapporto completo. «Non bisogna farsi prendere dall’ansia di essere rimasta tra gli ultimi, ma cercare di comprendere se è arrivato il momento giusto e soprattutto la persona giusta», interviene Roberta Rossi, psicoterapeuta e sessuologa, Istituto di Sessuologia Clinica di Roma. «Giusta nel senso con la quale ci sentiamo di poter fare questo passaggio, perché comunque è un momento importante, che deve essere ricordato in maniera piacevole e non come “qualcosa” da eliminare dalla lista delle cose da fare».
Tra i timori che ricorrono più di frequente, c’è quello della paura del dolore. Qui, i racconti e i passaparola la fanno da padrone, amplificando il vissuto. «Il suggerimento principale da tenere a mente è l'importanza di darsi tempo», continua la dottoressa Rossi. «Questo aspetto è fondamentale perché il dolore, specialmente durante i primissimi rapporti, è spesso e volentieri legato alla fretta di arrivare alla penetrazione. I ragazzi vanno accompagnati nel capire che l'eccitazione facilita la penetrazione, ma richiede i suoi tempi, in particolare per le ragazze. I cosiddetti preliminari, dagli abbracci alle carezze, consentono di raggiungere una maggiore eccitazione e una migliore lubrificazione naturale, che aiutano a contrastare e attenuare la paura del dolore. Allo stesso tempo, occorre avere chiaro che durante un primo rapporto è del tutto normale avvertire un lieve fastidio o un iniziale indolenzimento, che devono comunque rimanere assolutamente tollerabili. In questa fase è anche possibile che si verifichi qualche piccola perdita di sangue: non è un evento scontato, ma è tra le possibilità» La perdita di sangue rientra nella top ten delle fake legate alla prima volta. Da sfatare. L'imene, infatti, non è una barriera rigida che si rompe improvvisamente, ma una membrana flessibile che può talvolta sfiancarsi o leggermente lacerarsi durante la penetrazione, provocando qualche piccola perdita da considerarsi del tutto fisiologica.







