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La Polizia Municipale fa da “sentinella” allo stadio “Marulla” mentre proseguono le polemiche. Il Comune presidia la zona off limits e difende il proprio patrimonio dai “tentacoli” del Cosenza, che da due-tre giorni è impegnato a svuotare alcuni locali utilizzati in precedenza, tra i quali la palestra e la lavanderia.

Come è emerso da ambienti vicini alla società, nella giornata di giovedì da Palazzo dei Bruzi è giunta un’ulteriore comunicazione. In una pec a firma dell’ingegnere Gennaro Spolverino, dirigente facente funzioni del Settore 7, è arrivata una puntualizzazione della quale, secondo quanto riferiscono persone vicine al sodalizio silano, non vi sarebbe stata traccia nell’email certificata inviata all’inizio della settimana precedente.

Nella seconda, invece, il dirigente avrebbe spiegato che alle prescrizioni di Tribuna A e Torri faro per la prosecuzione delle attività di controllo, già comunicate il 10 agosto, a partire da lunedì – giorno in cui è scattata la sospensione della convenzione – l’intero impianto è da considerare l’inutilizzabile.

Il Cosenza sostiene che con la pec di dodici giorni fa non sarebbe stato invece precluso l’utilizzo dei due tappeti verdi (“Delmorgine” e “Marulla”) e di vari altri locali della struttura.