«La scala di seta» (ultima replica stasera al Teatro Rossini) e il concerto Flórez 30, due dei momenti più luminosi del Rossini Opera Festival. Alla guida dell’Orchestra del Comunale di Bologna e del Coro del Ventidio Basso, c’è il direttore Iván López ReynosoDue successi, entrambi accolti con grandi applausi: La scala di seta (ultima replica stasera al Teatro Rossini) e il concerto Flórez 30, uno dei momenti più luminosi del Rossini Opera Festival. Alla guida dell’Orchestra del Comunale di Bologna e del Coro del Ventidio Basso, il direttore Iván López Reynoso ha confermato una cifra interpretativa che unisce rigore, fantasia e una profonda conoscenza del linguaggio rossiniano.

La scala di seta è una farsa di equilibrio finissimo tra brillantezza e controllo formale. Quale chiave di lettura ha scelto per restituire questa doppia natura dell’opera?

"La scala di seta è una partitura breve ma densissima. Rossini giovanissimo aveva già tutto in testa. La sfida principale è stata trovare un equilibrio credibile tra la freschezza della commedia e una liricità più romantica che spesso si tende a sottovalutare. Non è un’opera che deve correre soltanto sull’agilità o sul divertimento: richiede anche rispetto per i momenti più lirici, per le linee cantabili, per quella delicatezza che Rossini inserisce con sorprendente maturità"