HomePesaroCronacaRizzi torna sul podio : "L’Assedio di Corinto è un geniale capolavoro tra dramma e belcanto"Il maestro celebra 34 anni di Festival alle prese con una complessa partitura . Sinergia totale con la regia di Livermore: "Lui è un musicista, non sbaglia mai". L’elogio al rigore di Pesaro: "Qui c’è fedeltà assoluta al testo".Il maestro celebra 34 anni di Festival alle prese con una complessa partitura . Sinergia totale con la regia di Livermore: "Lui è un musicista, non sbaglia mai". L’elogio al rigore di Pesaro: "Qui c’è fedeltà assoluta al testo".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNel suo lungo percorso al Rof Carlo Rizzi ha attraversato molte delle geografie espressive del catalogo rossiniano; dal comico al tragico, dall’italiano al francese. Il ritorno sul podio a Pesaro con Le Siège de Corinthe (replica stasera all’Auditorium Scavolini ore 19), segna un nuovo capitolo di questa relazione artistica: un’opera di transizione, complessa, che richiede una lettura capace di tenere insieme belcanto, dramma e respiro internazionale.

Come si inserisce Le Siège de Corinthe nella sua mappa rossiniana e cosa rappresenta tornare a Pesaro con un’opera così complessa? "Ho cominciato qui 34 anni fa con un concerto. In tutto questo tempo ho avuto modo di incontrare opere buffe ma anche serie e questa è la prima in francese. Si tratta di un titolo interessante perché porta con sé un respiro internazionale e perché rappresenta un’opera di passaggio. Sono rimasto davvero ammirato nello scoprire come Rossini sia riuscito in pochissimo tempo a modellare la sua musica al gusto francese. Di più. È riuscito a fondere in maniera convincente partitura e libretto".