Quando le luci del palcoscenico si spengono, a Pesaro si accende il rito, immancabile e raffinato, del Dopofestival. E non...Quando le luci del palcoscenico si spengono, a Pesaro si accende il rito, immancabile e raffinato, del Dopofestival. E non c’è sipario che si rispetti, dopo la prima del Rossini Opera Festival, che non trovi il suo naturale prolungamento nel giardino della Maison Ratti, in via Rossini. Un salotto verde a cielo aperto dove l’adrenalina dell’esibizione cede il passo al tintinnio dei calici e alle conversazioni soffuse, tra le composizioni floreali curate dal giardino di Santa Maria. Ieri notte, però, dopo il debutto de Le Siège de Corinthe all’Auditorium Scavolini, l’atmosfera era del tutto speciale. La serata si è trasformata in un autentico e caloroso tributo per gli 80 anni della padrona di casa, Silvana Ratti, anima di uno degli appuntamenti più mondani ed esclusivi dell’estate pesarese. Ospiti dal sindaco Andrea Biancani alla prefetta Emanuela Saveria Greco, fino all’immancabile Paola Tittarelli, tra tanti habitué della lirica. Ma la vera sorpresa è arrivata quando le stelle del belcanto hanno preso la scena in una veste più intima. Circondata da tutti gli artisti dell’opera, Silvana Ratti ha ricevuto un augurio di compleanno che pochi possono vantare: un “Happy Birthday” corale impreziosito dalle voci del tenore tedesco Jonas Kaufmann e, soprattutto del tenore e amico Juan Diego Flórez. Emozione quando il sovrintendente Ernesto Palacio e il presidente del Rof Michele Dall’Ongaro, hanno omaggiato Silvana con un regalo speciale: un grande pannello e un elegante album fotografico che ritraggono la festeggiata attraverso le innumerevoli edizioni passate del Festival.