"Il vero problema è che aumentando il prezzo del carburante aumenta anche tutto il resto". Francesco Riccio, presidente Figisc – Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti – Ascom ha viaggiato dalla Calabria a Bologna in auto. Ha provato sulla sua pelle cosa significa, di sti tempi, mettersi in macchina e macinare chilometri. "Una cosa spaventosa", spiega Riccio. Di professione benzinaio, è dispiaciuto per l’attuale situazione che sta colpendo l’Italia. E quindi anche Bologna.

Riccio, 28 benzinai su 77 in città hanno la benzina sopra i 2 euro al litro. Come si fa a vivere e sostenere una situazione del genere? "È sempre la solita storia. Noi come gestori dei distributori, aumentando purtroppo il prezzo, abbiamo meno vendite. E, per comprare il carburante, ci vogliono sempre più soldi in tasca. Quindi questa situazione complicata tocca anche noi".

E i cittadini che devono sborsare fior di quattrini per un pieno, che dicono? "Il cittadino quando vede il prezzo giustamente si lamenta e non è contento di questa situazione. Ma il vero problema è che aumentando il carburante aumenta anche tutto il resto. Toccando infatti il trasporto ne risente il carrello, con aumenti di latte, pane e verdura, tutte quelle materie che necessitano di un trasporto. Uno può anche dire ’ora con questo aumento giro meno’, ma poi la spesa devi farla uguale e quindi alla fine questi rincari del carburante colpiscono tutti".