"La proposta dell’ex sindaco Fazzi di destinare la Manifattura agli uffici comunali può avere un suo significato": a dirlo è un altro ex sindaco, Alessandro Tambellini, che nei suoi dieci anni di mandato ha più volte dovuto fare i conti – e inciampare – in quella che appare una sorta di maledizione dell’area più vasta del centro storico. Area che da venti e più anni è in attesa di trovare una sua dimensione e un suo futuro.
Nei due mandati dell’ultimo sindaco di centrosinistra la parte nord è stata oggetto di due bandi con le aziende vincitrici degli stessi che sono fallite in sequenza, congelando tutti i progetti, nella parte sud, oltre alla vendita di 6000 metri quadrati ad una società appena costituita, si è invece schiantato, in mezzo a mille polemiche, l’ipotesi portata avanti dalla Fondazione Cassa e da Coima. Tante spine, praticamente zero rose anche nei due suoi mandati, quando si parla di Manifattura.
"E’ una proposta, quella di Pietro Fazzi, che può avere un suo significato, potrebbe sparigliare molte cose anche se l’insieme dell’area è comunque troppo grossa per ospitare solo gli uffici comunali Era una proposta che in qualche modo avevamo fatto anche sotto la mia amministrazione, visto che il progetto prevedeva di mettere tutto il front office comunale, ma anche le sedi tutte le partecipate dentro la Manifattura, oltre al Museo del Fumetto".






