Il futuro della Fabbrichina torna al centro del confronto politico a Colle. Il segretario del Pd colligiano Enrico Galardi (nella foto) contesta la proposta avanzata dal sindaco per il futuro dell’area e rilancia un’idea diversa: un investimento pubblico che trasformi l’ex complesso in un polo civico con sedi istituzionali, servizi comunali, biblioteca e spazi destinati alle associazioni. "Le ultime dichiarazioni del sindaco in Consiglio comunale sulla Fabbrichina rappresentano, nei fatti, un evidente passo indietro rispetto ad alcuni mesi fa". l sindaco, infatti, ha ribadito come sia possibile una strada nella quale il Comune assume il ruolo di promotore di una cordata di imprenditori interessati all’area. Una prospettiva che Galardi respinge con decisione.

"Il 17 aprile il sindaco aveva annunciato un impegno diretto del Comune sulla vicenda della Fabbrichina. Oggi, invece, sceglie di sfilarsi e di limitarsi a fare da facilitatore tra soggetti privati. È una posizione che assomiglia molto a un lavarsi le mani di una questione strategica per il futuro della città". Nella replica Dem c’è anche una riflessione sul ruolo dell’ente pubblico. "Il compito del Comune – prosegue Galardi – non è quello di guidare operazioni imprenditoriali, ma di programmare il futuro della città, erogare servizi pubblici e investire negli spazi destinati alla comunità". Da qui la proposta del Pd: acquistare direttamente l’area e destinarla a funzioni pubbliche. "L’amministrazione dovrebbe intervenire direttamente acquistando l’area della Fabbrichina e destinandola a un grande polo civico. In quello spazio potrebbero trovare sede il Comune, gli uffici e i servizi comunali, il Consiglio comunale, la biblioteca, oltre a spazi dedicati alle associazioni e alla vita della comunità".