Il centrosinistra attacca: "Bisognava partecipare prima". La replica: "Percorso costruito con le associazioni"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa ripartizione dei contributi erogati dalla Regione Emilia-Romagna per la riqualificazione dei centri storici e la promozione del commercio di vicinato accende la polemica politica a Forlì. L’esito della prima chiamata pubblica per il finanziamento degli hub urbani e di prossimità ha infatti visto l’assegnazione di ingenti risorse a diversi Comuni del territorio, tra cui Forlimpopoli, Meldola e Santa Sofia, mentre il capoluogo forlivese non compare tra i soggetti beneficiari delle risorse già stanziate.

A criticare l’operato della giunta guidata dal sindaco Gian Luca Zattini sono i rappresentanti consiliari del Partito Democratico, che richiamano gli atti di una precedente interrogazione per contestare la scelta di non partecipare alla prima finestra d’accesso. "Nella primavera 2025 Forlì non aveva partecipato alla prima call regionale per lo sviluppo di hub urbani e di prossimità", evidenziano dai banchi dell’opposizione.

"Nel 2025 la giunta Zattini, a domanda nostra, rispose che la candidatura non era stata presentata perché si stavano facendo ancora analisi". La successiva candidatura, inoltrata nel corso del 2026, sposterà infatti l’eventuale erogazione dei fondi al prossimo anno. Secondo i conti della minoranza, il ritardo ha privato la città di un’importante occasione economica: "L’adesione alla prima chiamata avrebbe potuto garantire l’arrivo in città di fondi regionali fino a 560mila euro a fronte del solo 30% di cofinanziamento comunale. Le numerosissime vetrine vuote sono il sintomo chiaro della crisi locale del commercio al dettaglio", incalzano dal Pd, sollecitando "un piano di sviluppo e rilancio economico, di attrazione di nuove imprese e servizi e consolidamento dell’esistente, utile anche a favorire la sicurezza nei quartieri e a recuperare i presidi di prossimità ritirati nel tempo".