HomeForlìEconomiaCentri storici, caccia ai fondi: Forlì e tre Comuni di montagna in campo per i piccoli negoziAnche Santa Sofia, Galeata e Premilcuore concorrono al bando regionale. L’obiettivo: avere più risorse per valorizzare gli esercizi di vicinato, incentivando nuove aperturePiazza Saffi dall’alto. A destra, Enzo Lattuca (foto piccola). Sopra, un ortofruttaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciForlì, 7 agosto 2026 – È di poche ore fa l’ufficializzazione dei fondi regionali – parliamo di oltre un milione di euro – che andranno ai Comuni di Meldola e Forlimpopoli, diventati ufficialmente ‘hub urbani’ ed ecco che arriva un nuovo tassello, sempre nell’ambito della stessa legge regionale (la numero 12/2023) ma questa volta nel capitolo dedicato alla promo-commercializzazione. Un fitto lavoro di squadra, una sinergia preziosa di quattro municipi ha reso possibile, da parte della Provincia, l’approvazione del progetto di promo-commercializzazione presentato dal Comune di Forlì, nella veste di ente capofila, sviluppato in collaborazione con i Comuni partner di Santa Sofia, Galeata e Premilcuore.

L’iniziativa mira a rilanciare, anche attraverso l’ottenimento del contributo regionale, il cuore della città di Forlì e i centri urbani di Santa Sofia, Galeata e Premilcuore, attraverso azioni mirate di promozione e sostegno al commercio locale. Nella fattispecie, il progetto prevede un investimento speciale volto a valorizzare il tessuto commerciale di vicinato dei quattro Comuni (ovvero alimentari, tabaccherie, bar, negozi di ortofrutta e altri servizi simili), dunque incentivare nuove aperture. Questo, nelle intenzioni, dovrebbe migliorare “l’esperienza di residenti e visitatori, nella convinzione che la piccola rete commerciale di prossimità sia preziosa anche dal punto di vista della sicurezza e del decoro dei luoghi, e dal punto di vista della socializzazione – spiega il Comune di Forlì in una nota –. Il piano prevede, inoltre, un ricco programma di eventi e campagne promozionali, facendo leva su identità e visibilità”, con un investimento complessivo di 80mila euro.