PAVIA. Nove in due mesi. È questo il bilancio (ancora provvisorio) degli omicidi riconosciuti o ipotizzati come femminicidi in Italia, tra luglio e agosto. In provincia sono 646 le donne che nel 2024 si sono affidate a un centro antiviolenza e hanno ricevuto assistenza da operatrici specializzate. La quota pavese è tra le più alte in assoluto in Lombardia: solo Milano (2.927) e Brescia (774) hanno registrato un numero più alto di percorsi personalizzati. A Pavia nel 2024 sono stati registrati 205 maltrattamenti contro familiari e conviventi e 50 violenze sessuali. «Il fatto che molte donne si rivolgono a un centro antiviolenza significa che riescono, nonostante tutte le difficoltà che la violenza comporta, a fidarsi di una realtà esterna e a cercare di capire quali soluzioni alternative possano trovare alla situazione che stanno vivendo», dice Paola Tavazzi, presidente del centro antiviolenza LiberaMente. L’articolo completo sulla Provincia Pavese in edicola sabato 22 agosto. Puoi anche abbonarti all’edizione online del quotidiano per leggere La Provincia pavese ovunque tu sia e supportare il lavoro di informazione svolto dai giornalisti e dalle giornaliste della testata. Come abbonarsi all’edizione cartacea Come abbonarsi all’edizione digitale su sito e app
Violenza contro le donne, Pavia tra le peggiori in regione
I dati della provincia: 646 le vittime accolte nei tre presidi territoriali nel 2024








